Normativa Comunitaria

Direttiva sul Rischio Alluvioni 2007/60/CE

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La Direttiva 2007/60/CE fornisce un quadro di riferimento a livello comunitario per la individuazione delle aree inondabili e delle aree a rischio secondo criteri comuni e per la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni; inoltre la Comunità europea, anche nella Direttiva 2007/60/EC, così come nella Direttiva Acque 2000/60/CE, sottolinea la centralità della partecipazione pubblica nei processi di pianificazione ex ante.


 

Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE

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La Direttiva 2000/60/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, ha introdotto un approccio innovativo nella legislazione europea in materia di acque, tanto dal punto di vista ambientale, quanto amministrativo-gestionale. La direttiva persegue obiettivi ambiziosi: prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativomigliorare lo stato delle acque e assicurare un utilizzo sostenibile, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili. La direttiva 2000/60/CE si propone di raggiungere i seguenti obiettivi generali:

  • ampliare la protezione delle acque, sia superficiali che sotterranee
  • raggiungere lo stato di “buono” per tutte le acque entro il 31 dicembre 2015
  • gestire le risorse idriche sulla base di bacini idrografici indipendentemente dalle strutture amministrative
  • procedere attraverso un’azione che unisca limiti delle emissioni e standard di qualità
  • riconoscere a tutti i servizi idrici il giusto prezzo che tenga conto del loro costo economico reale
  • rendere partecipi i cittadini delle scelte adottate in materia.

Direttiva Habitat 92/42/CEE

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Lo scopo della Direttiva 92/42/CEE è “salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri al quale si applica il trattato” (art 2). Per il raggiungimento di questo obiettivo la Direttiva stabilisce misure volte ad assicurare il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat e delle specie di interesse comunitario elencati nei suoi allegati.

La Direttiva è costruita intorno a due pilastri: la rete ecologica Natura 2000, costituita da siti mirati alla conservazione di habitat e specie elencati rispettivamente negli allegati I e II, e il regime di tutela delle specie elencate negli allegati IV e V.

 


 

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