Medio corso

Da Subiaco a Tivoli

In questo tratto prevale la morfologia valliva, che solo in alcuni casi si fa più ampia, gli insediamenti sono collocati per lo più sulle sommità collinari che si affacciano sulla valle, rimanendo distanti dal corso del fiume: gli unici a ridosso del suo corso sono i centri di Subiaco, Vicovaro e Tivoli e la piccola frazione di Madonna della Pace (nel Comune di Agosta). Un altro gruppo molto importante di sorgenti si trova  fra Agosta e Roviano; le più copiose tra esse sono captate e, per mezzo di una gigantesca conduttura, quella dell’Acqua Marcia, condotte a Roma, dove servono gran parte della città di Roma.

L’Aniene è protagonista nella città di Tivoli, attraverso la Villa D’Este, capolavoro del giardino italiano ed inserita nel patrimonio mondiale dell’Unesco e la Villa Gregoriana, un parco dal grande valore ambientale e storico, a tutt’oggi il più alto esempio di riqualificazione fluviale conseguente all’intervento di difesa idraulica dopo la devastante piena del 1826. E’ il luogo delle spettacolari cascate dell’Aniene – con un salto di 130 mt., dove il  fiume salta verso la valle, detta anticamente “Valle dell’Inferno” o anche “Baratro Tiburtino”, creando un maestoso e romantico spettacolo.

Per leggere il documento del WWF sulla qualità ambientale e le potenzialità sociali dell’Aniene nel suo tratto medio, cliccare qui.


Criticità:

  1. Rettificazione e regimentazione del fiume senza una reale valutazione dei costi/benefici
  2. Distruzione degli habitat riproduttivi fluviali con la eliminazione di rami morti, lanche e gore
  3. Degrado del paesaggio e rimozione delle alberature fluviali
  4. Degrado della qualità delle acque per modesta/assente capacità depurativa degli abitati esistenti
  5. Presenza di discariche nelle aree più accessibili dell’alveo
  6. Mancato coordinamento del rilascio di acqua nel sistema delle dighe lungo l’asta mediana del fiume e carente gestione del minimo deflusso vitale
  7. Ridotta accessibilità dell’alveo e delle sponde
  8. Mancanza di un piano di gestione del SIC del Rio Fiumicino affluente di sinistra dell’Aniene
  9. Discariche localizzate particolarmente a valle della diga di San Cosimato
  10. Inaccessibilità alla fruizione turistico, sportiva e ricreativa del Bacino San Giovanni
  11. Minimo deflusso vitale fortemente alterato dalle due dighe tiburtine e carico idraulico squilibrato nelle ore di apertura della cascata di Tivoli
  12. Immissione di reflui urbani non depurati da Tivoli
  13. Mancata gestione unitaria del Baratro Tiburtino in congiunzione con Villa Gregoriana e assenza di un percorso turistico tra il parco archeologico dell’Acquoria e il Bacino San Giovanni da Ponte dell’Acquoria a Ponte Lucano
  14. Parco fluviale area sinistra Ponte dell’Acquoria abbandonato da anni
  15. Abnorme aumento della portata del Fosso delle Prata a seguito dell’emungimento di cava dalla falda solfurea con immissione in alveo acque sature di polveri di travertino
  16. Impianto microidroelettrico Fosso delle Prata, con interruzione della continuità ed inagibilità dell’alveo
  17. Degrado dell’area della Grotta Polesini interdetta dall’impianto microidroelettrico a monte
  18. Immissioni inquinanti industriali da area Cartiera di Tivoli
  19. Incongruo intervento di difesa idraulica nell’area di Ponte Lucano / Sepolcro dei Plautii
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