Basso corso

Da Tivoli al Tevere

Dopo il salto della cascata grande nel c.d. “Baratro Tiburtino”,  denso di antiche e dimenticate suggestioni paesaggistiche ma anche di vestigia di un recente passato industriale come la centrale dell’Acquoria, prima impianto idroelettrico in Italia, l’Aniene si immerge nella campagna romana all’altezza dell’antico ponte Lucano, non lontano dalla villa dell’Imperatore Adriano.

Questo tratto, un tempo chiamato Teverone, ha costituito per secoli l’antica “via del Travertino” dalla Roma Imperiale a quella Barocca, una importante idrovia di comunicazione degli scambi produttivi e commerciali. In questo tratto predomina una urbanizzazione diffusa con zone ad elevate densità,   aree degradate si alternano ad altre naturali ed agricole, lembi residuali dell’antica campagna romana. Gli insediamenti in alcuni punti si spingono a ridosso delle fasce fluviali e delle aree di esondazione naturale del fiume, Villa Adriana, Tivoli Terme, Albuccione, Lunghezza fino alle propaggini dell’Urbe dove il fiume si addentra incrociando le antiche vie consolari Tiburtina, Nomentana e Salaria, prima della sua confluenza con il Tevere all’altezza di monte Antenne.


Criticità:

  1. Alterazione chimicofisica delle acque fluviali per immissione reflui della lavorazione del travertino
  2. Immissione in alveo di reflui urbani non depurati da scarichi abusivi intubati, da fossi e marane
  3. Assenza di monitoraggio e controllo
  4. Carenze sistema depurativo Tivoli, Guidonia e Roma Est
  5. Mancato abbattimento della carica batteriologica dei reflui urbani per scarso funzionamento dei depuratori di Tivoli e Guidonia
  6. Rischio idraulico elevato dovuto al restringimento dell’alveo fluviale per arginature irrazionali e alla mancata realizzazione della cassa di espansione fluviale a valle di Ponte Lucano
  7. Degrado generalizzato delle sponde, proliferare incontrollato di insediamenti abusivi e discariche accentuata nell’area urbana
  8. Immissioni inquinanti da insediamenti industriali ed artigianali accentuati nell’area urbana
  9. Sponde e alveo inaccessibili alla fruizione ricreativa e paesaggistica
  10. Degrado dei siti storici di Ponte Mammolo e Ponte Salario
  11. Prossima realizzazione in alveo a monte di Ponte Salario di uno sbarramento per intrappolare i rifiuti flottanti, senza un reale valutazione costi benefici, costituente la prima interruzione di continuità dell’alveo nel basso corso
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