Alto corso

Dalle sorgenti del Monte Tarino a Subiaco

E’ caratterizzato da un regime torrentizio in cui il fiume supera 600 mt di dislivello con centri abitati dai pesi demografici contenuti e pressioni antropiche poco rilevanti; è quasi interamente compreso all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.  Alimentato da un’estesa risorgiva prende forma in loc. Fiumata, nei pressi di Filettino incontrando l’importante sorgente del Pertuso presso Trevi. Dopo la confluenza con il Simbrivio, l’Aniene scorre in valle stretta ed  incassata, sempre in mezzo a calcari permeabili, ricevendo il contributo della sorgente dell’Inferniglio presso Ienne, notevole per la grande variabilità della sua portata . A monte di Subiaco, dove termina il tratto più profondo della vallata, il fiume formava già tre laghetti (scomparsi nel 1302) creati artificialmente da Nerone, i  “Simbruina stagna”  degli antichi (Tacito, Annali, XIV, 22), nei quali si specchiava una sontuosa villa.

La piovosità del bacino e la natura carsica del territorio generano vari corsi d’acqua e sorgenti perenni, limpide e potabili, (sorgente e grotta dell’Inferniglio, cascate nei pressi di Subiaco, laghetto di S. Benedetto, la Parata, il lago delle donne, la cascata di Cillittinu).


Criticità:

  1. Depauperamento della falda freatica simbruina con diminuzione della portata delle sorgenti
  2. Gestione del minimo deflusso vitale legata alle ripetute emergenze Acquedotto del Simbrivio e
    non alla reale portata del fiume (vertenza del Pertuso)
  3. Livello inferiore al minimo deflusso vitale a valle degli invasi del Pertuso, Comunacque e Scalelle
  4. Inquinamento dovuto alla presenza di insediamenti turistici in quota con perdita di liquami e
    sversamento di rifiuti
  5. Sversamenti in alveo e inquinamento da rifiuti in subalveo
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