Il Fiume: ambiente e comunità

Parensius, questo l’antico nome del fiume chiamato Aniene in onore di Anio re dei Toscani che, narra la leggenda tramandata da Plutarco, vi annegò nel tentativo di inseguire il nobile etrusco Càteto, rapitore della figlia Salea. In tempi recenti il basso corso era anche conosciuto col nome di Teverone.

L’Aniene nasce dai Monti Simbruini, ai confini tra Lazio e Abruzzo, ha le sorgenti sui fianchi meridionali del M. Tarino  (a 1200 m.),  più a valle è accresciuto dal tributo della sorgente Pertuso e, dopo le cascate di Trevi in loc. Comunaque, dal Simbrivio, alimentato da  parecchie sorgenti sui fianchi del monte Autore (m. 1853).

Il suo corso, lungo circa 99 km, attraversa il territorio di 17 Comuni:  Filettino, Trevi nel Lazio, Jenne, Subiaco, Agosta, Canterano, Rocca Canterano, Marano Equo, Roviano, Anticoli Corrado, Vicovaro, Mandela, Saracinesco, Castel Madama, Guidonia Montecelio, Tivoli e Roma dove và a  confluire nel Tevere. L’Aniene costituisce un particolare sottobacino del Tevere con un’estensione complessiva di circa 1.450 kmq, pari a circa l’8% dell’intera area interessata dal fiume Tevere. Il bacino idrografico dell’Aniene comprende complessivamente 70 comuni (2 nella provincia di Rieti, 4 in quella di Frosinone ed i restanti 66 nella provincia di Roma): di questi, 33 sono interamente ricompresi nel bacino per l’intera estensione del territorio comunale. Il bacino è costituito dai versanti prospicienti la valle dell’Aniene dei Monti Simbruini, dei Lucretili, dei Ruffi e dei Prenestini, nonché di una parte del complesso del vulcano laziale. Nel suo corso il fiume attraversa territori molto differenti tra di loro, sia dal punto di vista geomorfologico che per la pressione antropica che li caratterizza.

L’intero corso del fiume viene convenzionalmente suddiviso in tre parti, che comprendono differenti e caratteristici sottosistemi di paesaggio: l’Alto corso, il Medio corso ed il Basso corso.

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